Selva di Cadore - Val Fiorentina Hotel
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Magiche Dolomiti 2018
Ca' del Bosco e' il nostro piccolo ed informale albergo situato in localita' Santa Fosca di Selva di Cadore, a circa 1.500 metri di altitudine e nei pressi degli impianti di risalita dello Ski Civetta circa 1.000 metri)- Dolomiti Superski, nell'area  dolomitica recentemente divenuta "Patrimonio dell'Umanita' UNESCO".

L'area circostante e' molto tranquilla ed il traffico veicolare e' totalmente assente, essendo l'albergo situato al di fuori del centro abitato e quindi lontano da strade ad alto scorrimento, ma anzi adiacente ad un meraviglioso bosco di conifere abitualmente frequentato da scoiattoli, cervi e caprioli.

L'albergo e' situato  in posizione panoramica, con una delle migliori viste di tutta Selva di Cadore sia sulla nostra Valle che sulla Marmolada.

Da noi troverete una scelta di dodici camere, ognuna decorata e dipinta con temi legati alla natura e personalizzata in maniera differente dalla proprietaria Carola, la quale ha decorato e dipinto tutte le pareti interne dell'Hotel.

Gli spazi comuni quali la sala da pranzo ed il salotto sono arredati e decorati anche con oggetti di proprieta' delle nostre famiglie, al fine di creare un ambiente caldo, informale ed accogliente, diverso dall'abituale standard locale.

La nostra struttura dispone di otto simpatiche camere di tipo Classico (singole, doppie o triple) quasi tutte dotate di grande letto "King-size", due eleganti e voluminose mansarde doppie o triple e due grandi  ed esclusive Junior Suites su doppio livello, una molto romantica, per due persone, con vista spettacolare sulla Marmolada ed un'altra, che puo' accogliere sino a 5 persone, con meravigliosa vista sul bosco.

Tutte le camere sono dotate di bagno completo di doccia o vasca ed asciugacapelli, pavimento anallergico in larice naturale, regolazione della temperatura, TV led a schermo piatto ed impianto satellitare.

Il WiFI e' gratuito ed e' presente negli spazi comuni e nelle camere.

Il nostro ristorante propone una scelta quotidiana di tre primi piatti, tre secondi piatti e sempre dolci preparati in casa.

La scelta delle pietanze e' sempre ricca di ricette locali, anche rielaborate, con possibilita' di richiedere un menu' vegetariano o vegano senza aggravio di costo.

L'ampia terrazza panoramica esterna, in legno di larice, si affaccia sulla Marmolada per offrirvi un impareggiabile panorama ed una zona solarium tranquilla e confortevole.

L'Hotel Ca' del Bosco e' principalmente specializzato in soggiorni rivolti ad  un pubblico adulto formato da coppie o piccolissimi gruppi di amici  il quale richiede, in maniera specifica, un ambiente tranquillo, rigenerante e silenzioso, ove dimenticare e lasciare alle spalle stress e confusione di qualunque natura.

Nelle camere, cosi' come tutti in tutti i locali, vige il totale e stringente divieto di fumo.

I bambini sono ammessi con restrizioni relative all'eta'.

Non ospitiamo animali di alcun tipo e dimensione, motivo per il quale possiamo proporre in ogni momento e con tranquillita' le nostre camere ed i nostri locali comuni anche a persone affette da specifiche allergie o patologie.

L'Hotel Ca' del Bosco e' presente nella Guida Michelin dal 2003.

E' premiato quale "Quality Hotel" della Provincia di Belluno.

Voto dei clienti Booking.com: "Eccezionale" (9.5/10).

L'Hotel e' condotto e gestito dall'anno 2001 (anno di apertura) dai proprietari Carola e Massimiliano.


Un po' di storia:

Selva di Cadore ovvero la bellissima Val Fiorentina. Pur facendo parte del Cadore da tempo immemorabile, negli anni '20 - a seguito di una disputa durata circa cinquant'anni - venne aggregata all'Agordino.

Dell'appartenenza al Cadore, oltre al nome, rimane la partecipazione alla Magnifica Comunità Cadorina a testimonianza di mai negati legami storici e culturali. Anche per Selva, come per altri comuni che si affacciano sull'Alto Agordino, il turismo è diventato la chiave dello sviluppo il cui scrigno è rappresentato da bellezze naturali e ambientali rilevantissime, apprezzabili oltre che dal capoluogo (1317 m), da Santa Fosca, da Pescul, dalla miriade di altre borgate, fino a Forcella Staulanza verso la Val di Zoldo.

Di grande successo sono gli impianti sciistici del Comprensorio del Civetta che raccoglie i singoli impianti di risalita di Alleghe - Zoldo e Selva di Cadore per formare un network di oltre 80 chilometri.

Lo sci di fondo e' possibile sia in localita' Palafavera che in localita Peronaz, qui a Selva di Cadore.

  Da fare e da vedere.

"Sport - Arte - Ricreazione - Cultura"


  Chiese:

Da vedere le antiche chiese, di S. Lorenzo a Selva, riconsacrata a seguito di una profanazione nel 1447, che conserva una pala di Antonio Rosso, e di S. Fosca nell'omonima frazione, caratterizzata da un bel campanile mentre, all'interno, è presente un tabernacolo del Brustolon.

Il Monte Pelmo:

Il Monte Pelmo è un massiccio delle Dolomiti del Zoldo, vetta di 3168 metri situata ad est del passo Staulanza e articolato su due cime principali, l’omonima Pelmo e il Pelmetto ad ovest.

  Aspetto particolare le è conferito però in larga parte dal Valòn, una particolare depressione glaciale che dà al Monte Pelmo una forma a sedile, riconoscibile anche dalla vicina Val Boite. Il massiccio è anche un importante sito paleontologico, qui infatti venne trovato a circa 2050 metri un masso con impronte di dinosauri da parte del ricercatore Vittorino Cazzetta, al quale è intitolato il museo situato in città.

  Ci sono anche diverse leggende che riguardano il Monte Pelmo, le più famose sono su un evento catastrofico che fece perdere alla montagna la ricca vegetazione precedente, l’altra lo vede come luogo di riposo del Padreterno dopo aver creato gli altri monti vicini.

Al centro di Selva di Cadore, comune dolomitico della provincia di Belluno si trova il Museo Civico della Val Fiorentina, intitolato all’appassionato di archologia Vittorino Cazzetta, protagonista tra l’altro del ritrovamento di fossili di dinosauri sul vicino Monte Pelmo.

Museo Civico Vittorino Cazzetta:

Il Museo Civico Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore, istituito nel 1982, è stato recentemente ristrutturato e riallestito. E' intitolato a Vittorino Cazzetta, principale scopritore dei reperti esposti.

Il Museo è diviso in sezioni tematiche dove sono presentate collezioni di minerali, fossili e reperti di interesse archeologico e storico provenienti dalla Val Fiorentina e dintorni.

Gli elementi di maggior rilievo sono rappresentati dal grande calco del masso di dolomia del monte Pelmetto con impronte di dinosauri e dalla sepoltura contenente l'"Uomo di Mondeval" completa del corredo funerario.

Si tratta di due ritrovamenti di straordinaria rilevanza scientifica, sia per la conoscenza delle Dolomiti, che per la conoscenza storico antropologica della vita nell'area alpina.

Il Museo si articola su quattro piani comprensivi di caffetteria, bookshop, sala conferenze, sala mostre.

Al primo piano sono allestite le sezioni geologico-paleontologica e archeologica mentre al piano secondo è la sezione protostorica e storica con reperti dell'età del rame, dell'età del ferro e pergamene di età medievale. Le sale espositive sono dotate di tecnologia multimediale.

I villaggi di L'Andria e Toffol:

l villaggio di L'Andria è, insieme a quello di Toffol, di toccante bellezza oltre che di grandissima rilevanza storica e antropologica. Assolutamente da visitare per le innumerevoli attrattive, a cominciare dai magnifici tabià, espressione tra le più autentiche della cultura locale. Di particolare interesse poi, accanto alla graziosa chiesetta di Sant'Osvaldo, la "Ciésa (=casa) de i Paloc", singolare costruzione in sassi del 1612 caratterizzata dai due lati curvi per una migliore esposizione solare e dagli interni ornati con volte ed affreschi. Per maggiori informazioni e visite guidate rivolgersi alla Pro Loco Val Fiorentina (v. recensione).

Miniere del Fursil (Colle Santa Lucia):

Le Miniere di Fursil costituirono per secoli la principale fonte di guadagno dell’Agordino e non solo: un cospicuo numero di livinallesi, badioti, minatori e maestranze venete e cadorine erano impegnati nell’estrazione e lavorazione del ferro.

Buona parte del minerale estratto veniva infatti trasportato e lavorato nei forni di Caprile, Pescul, Canale d’Agordo, Cencenighe, Borca di Cadore e per finire nei forni fusori di Andraz e della Valparola. Una volta ultimata la lavorazione, il prodotto finito o semilavorato veniva poi trasportato a Longarone perché potesse essere condotto lungo la Piave fino a Venezia.

Un itinerario denominato la “strada della vena”, parte del più vasto percorso “la via del ferro”, unisce tutte queste località, da Colle Santa Lucia, dove si trovano le numerose miniere di Fursil, ai forni fusori della Valparola.

Da non dimenticare altri itinerari storici che ripercorrono il trasporto del ferro: da Colle Santa Lucia a Caprile, luogo in cui era collocato uno dei forni più importanti della zona; da Colle Santa Lucia a Forcella Staulanza e verso Longarone.

Numerosi sono ancor oggi gli imbocchi alle miniere che è possibile osservare: la miniera di Costalta, la miniera di Troi nei pressi del Casale, la miniera di Zenghe nei pressi della Frana dei Vauz, la miniera di Ru e quella di Vauz.

Serrai di Sottoguda:

Nel cuore delle Dolomiti, a Sottoguda, piccola frazione del comune di Rocca Pietore si estende la gola dei splendidi Serrai, capolavoro scolpito da Madre Natura, unica al mondo.

I serrai di Sottoguda sono lunghi circa 2 chilometri, con pareti a picco alte centinaia di metri con poco spazio tra l' una e l' altra .

Percorsi per l' intero tratto dal piccolo torrente Pettorina che nel suo infaticabile scorrere ha eroso le rocce fino a formare voragini e le grotte levigate che oggi si possono ammirare.

La visita ai Serrai si può effettuare, sia partendo da valle e salendo verso Malga Ciapela, sia provenendo dal versante opposto scendendo verso Sottoguda.

Di certo, in entrambi i sensi, lo spettacolo che si presenta di volta in volta è incantevole: una per tutte la splendida cascata di Franzei, che quando è ben alimentata arriva a lambire la strada, inoltre lungo il cammino potrete scorgere la piccola chiesetta di S. Antonio e più avanti la statua della Madonna dei Serrai posta in una grotta naturale, davanti alla quale i devoti potranno accendere una candela o dire una preghiera.

Da sempre i Serrai sono stati fonte inesauribile di miti e leggende, la più famosa è quella di Re Ombro che narra come il sovrano abitasse nella gola protetto da portoni d' oro massiccio posti all' accesso

I Serrai sono stati dichiarati riserva naturale, visitabili sia d' estate che d' inverno (anche con gli sci), splendidi con lo scenario invernale quando le numerose cascate, ai lati della strada si ghiacciano e diventano per gli scalatori attrazione a livello mondiale .

L'ingresso pedonale alla Gola dei Serrai di Sottoguda e' gestito con apposito biglietto di ingresso.

Sepoltura Uomo di Mondeval - Mondeval de Sora

Nel 1987 in località Mondevàl De Sora, posta a 2150 metri di altezza, fu rinvenuta una sepoltura mesolitica che ha portato alla luce reperti in ottimo stato di conservazione.

Al riparo di un grosso masso, la ricerca svelò inaspettatamente lo SCHELETRO DI UN CACCIATORE datato circa 7.500 anni fa, accompagnata da un ricco corredo funebre.

In ambito scientifico fu una scoperta di portata mondiale, in ragione del perfetto stato di conservazione dei reperti di origine organica e soprattutto dell’alta quota in cui venne rinvenuta la sepoltura.

Tutti i reperti rinvenuti, assieme a moltissime altre testimonianze della frequenatzione dell’uomo in questa meravigliosa valle fin dai tempi più antichi, si possono ammirare al Museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore.

 
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