Mondeval: Cronache dal Mesolitico. Guida pratica all’Altopiano tra Archeologia e Trekking direttamente dall'Hotel Ca' del Bosco
Aggiornamento: 27 ott
Mondeval de Sora non è una semplice meta escursionistica: è un archivio a cielo aperto a 2.150 m s.l.m., incastonato tra il Pelmo (“Caregon del Padreterno”) e i Lastoni di Formin.
Qui, sotto un masso erratico di dolomia, nel 1987 è stata scoperta una delle sepolture mesolitiche più importanti d’Europa.
Non è “a pochi minuti dal centro”: è una vera escursione, con circa 2 ore e mezza - 3 ore e mezza di salita, impegnativa ma senza difficoltà tecniche (difficoltà E). Chi arriva preparato vive un’esperienza unica.
Mondeval in breve
Dove: altopiano di Mondeval de Sora, a circa 2.150 m, tra il Pelmo e i Lastoni di Formin (Comune di San Vito di Cadore).
Partenza: a piedi dall’Hotel Ca’ del Bosco, a Santa Fosca di Selva di Cadore (in alternativa dalla frazione Toffol).
Sentiero: CAI 466, dalla Malga Pian de Vacia e da Piera de l’Autà.
Dislivello: circa 730 m in salita, ritorno sullo stesso percorso.
Tempo: circa 2 ore e mezza - 3 ore e mezza per la salita, secondo il passo e le soste.
Difficoltà: E (escursionistica), nessun passaggio tecnico.
Periodo migliore: da metà giugno a metà settembre.
Da vedere: il masso erratico della sepoltura mesolitica (circa 7.500 anni fa) e, a Selva di Cadore, il Museo Vittorino Cazzetta con l’Uomo di Mondeval.

L’Uomo di Mondeval: la scoperta che ha riscritto la storia delle Dolomiti

Nel 1985 Vittorino Cazzetta - appassionato di archeologia - notò reperti litici ai piedi di un grande masso. Gli scavi del 1986-87 portarono alla luce lo scheletro di un cacciatore di circa 40 anni, alto 167 cm, vissuto 7.500-8.000 anni fa. Corredo eccezionale: 60 oggetti tra lame di selce lunghe 10 cm, punteruoli in corno, canini di cervo forati (probabile collana), un arpione da pesca e grumi di resina e propoli. Era sepolto supino sotto il pavimento di una capanna mesolitica. Lo scheletro originale (soprannominato “Valmo”) e tutto il corredo sono esposti al Museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore: non perdertelo prima o dopo l’escursione.

Mondeval da Santa Fosca: l’escursione che parte a piedi dall’Hotel Ca’ del Bosco
Chi soggiorna all’Hotel Ca’ del Bosco di Selva di Cadore (località Santa Fosca) ha un privilegio unico: non serve nemmeno prendere l’auto. Dall'uscita dell’hotel parte un sentiero segnalato che, in pochi minuti, ti porta alla Malga Pian de Vacia.

Da lì si continua per un percorso semplice con strada asfaltata a fianco ma senza traffico veicolare (le auto si devono fermare alla Malga Pian de Vacia, a meno che non abbiano un permesso). È il modo più autentico per vivere il trekking Mondeval da Selva di Cadore, partendo direttamente dal tuo hotel a Santa Fosca.
Itinerario completo a piedi dall’Hotel Ca’ del Bosco (il più comodo e diretto)
Difficoltà E – Tempo di salita circa 2 ore e mezza - 3 ore e mezza – Dislivello circa 730 m – Sentiero CAI 466
Partenza dall’Hotel Ca’ del Bosco, Santa Fosca (Selva di Cadore) Esci dall'Hotel , prendi il sentiero che sale verso la frazione L’Andria/Toffol (segnaletica CAI ben visibile). In 40-50 minuti di camminata tranquilla arrivi alla Malga Pian de Vacia (1.618 m). Qui trovi un piccolo spiazzo e l’ultimo scorcio di strada prima del vero sentiero.
Malga Pian de Vacia → Piera de l’Autà (1.756 m) Prosegui sulla larga stradina sterrata/asfaltata in leggera salita. Dopo circa 30-40 minuti raggiungi la località Piera de l’Autà, dove sorge la centralina ARPAV. Qui trovi il totem di segnalazione con mappa, foto e descrizione dell’altopiano di Mondeval: è il punto di riferimento perfetto per orientarsi.
Dal totem al sito di Mondeval de Sora Imbocca subito a sinistra il sentiero CAI 466 (ben segnato con paline rosse e bianche). Il percorso entra nel bosco, supera la Malga Mondeval de Sota (abbandonata), attraversa il ponte sul Rio Cordon e poi sale deciso ma senza difficoltà tecniche fino alla Casera Mondeval de Sora (2.158 m). Il grande masso erratico con la targa commemorativa è a pochi metri sulla sinistra, circondato dai pascoli.


Perché è l’itinerario migliore per chi alloggia all’Hotel Ca’ del Bosco
Zero spostamenti in auto: esci dalla camera e sei già sul sentiero
Partenza da Santa Fosca, Val Fiorentina, proprio come raccontano le guide ufficiali della zona
Panorama sul Pelmo e sui Lastoni di Formin che ti accompagna per tutto il tragitto
Ritorno sullo stesso percorso (o anello più lungo via Forcella Giau per i più allenati)
Chi cerca “Mondeval trekking a piedi da Selva di Cadore” o “escursione Mondeval dall’hotel Santa Fosca” trova qui la soluzione ideale: l’Hotel Ca’ del Bosco è letteralmente il punto di partenza più comodo e strategico per vivere questa esperienza unica tra archeologia e Dolomiti.
Cosa vedi davvero a Mondeval de Sora (non solo pascoli)
Arrivi alla Casera Mondeval de Sora (baita-ricovero aperta). A pochi metri, sulla sinistra nei pascoli, il grande masso erratico cubico sotto cui è stata trovata la sepoltura: c’è una targa esplicativa del Comune di San Vito di Cadore. Il sito è pluristratificato: tracce di capanne sauveterriane (10.000 anni fa), la sepoltura castelnoviana, fondi di capanna dell’Età del Bronzo e muretti medievali. Non ci sono rovine evidenti (è archeologia di superficie), ma l’atmosfera è fortissima.
Il panorama a 360° è da urlo: Pelmo e Pelmetto a sud, Civetta a est, Croda da Lago e Becco di Mezzodì a ovest, Lastoni di Formin che ti sovrastano. Marmotte ovunque (fischiano a ogni passo), stambecchi e camosci più in alto. In estate (luglio-agosto) rododendri rossi a perdita d’occhio e l’Aquilegia einseleana tra i ghiaioni.
Estate: trekking e botanica d’alta quota
Il percorso è lineare e visivamente spettacolare. Porta scarponi alti, bastoncini, 2 litri d’acqua e giacca antivento (anche a luglio può fare freddo). Ideale da metà giugno a metà settembre.
Inverno: solo per esperti
Accesso solo con ciaspole o sci alpinismo da Palù o Passo Staulanza. Pendii ripidi soggetti a valanghe: serve esperienza, ARTVA, pala e sonda. Il silenzio è assoluto, lontano dalle piste del Civetta.
Hotel Ca’ del Bosco: il tuo campo base a Santa Fosca
L’Hotel Ca’ del Bosco (12 camere di charme, ognuna dedicata a un mese dell’anno, nel silenzio di Santa Fosca) è il punto di partenza ideale. Dopo l’escursione ti aspettano la cena, sempre inclusa nel soggiorno, ottimi vini e un’atmosfera calda che racconta la Val Fiorentina. Non è solo un hotel: è il luogo dove la storia di Mondeval continua a vivere.
Pianifica la tua gita
Visita prima il Museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore (Via IV Novembre 51), dove sono esposti lo scheletro e il corredo originali. Secondo dolomiti.it è aperto il sabato e la domenica, 10-12:30 e 15-18:30; in estate gli orari possono cambiare, quindi chiama prima lo 0437 521068.
Scarica traccia GPS su Komoot o app CAI. Cartina Tabacco 015 o 025.
Meteo: controlla ARPAV (quota 2.150 m cambia velocemente).
Acqua: lungo il sentiero non ci sono rifugi né punti di ristoro. Parti con almeno 2 litri a testa.
Estensione consigliata: +30 min al Laghetto delle Baste o +1h30 alla Cima di Mondeval (2.455 m).
Domande frequenti sull’escursione a Mondeval
Quanto dura l’escursione a Mondeval da Selva di Cadore?
Partendo a piedi dall’Hotel Ca’ del Bosco, a Santa Fosca, calcola circa 2 ore e mezza - 3 ore e mezza di salita e un po’ meno per il ritorno sullo stesso percorso. Il dislivello è di circa 730 m.
L’escursione a Mondeval è difficile?
È un percorso di difficoltà E (escursionistica): non ci sono passaggi tecnici, ma la salita è continua. Servono scarponi da trekking, un minimo di allenamento, acqua e una giacca antivento.
Dove si vede l’Uomo di Mondeval?
Lo scheletro originale e il corredo sono esposti al Museo Civico della Val Fiorentina “Vittorino Cazzetta”, in Via IV Novembre 51 a Selva di Cadore. In quota, a Mondeval de Sora, resta il grande masso erratico con la targa del Comune di San Vito di Cadore.
Quando conviene andare a Mondeval?
Da metà giugno a metà settembre, quando il sentiero è libero dalla neve; a luglio fioriscono i rododendri. In inverno l’altopiano è riservato agli esperti di scialpinismo o ciaspole, con ARTVA, pala e sonda.
Altre escursioni e idee in Val Fiorentina
Se ti piace camminare, leggi la nostra guida alle vacanze a Selva di Cadore d’estate e d’inverno e l’itinerario dell’escursione al Lago Coldai da Palafavera. Se il tempo non aiuta, ecco cosa fare in Val Fiorentina quando piove, a partire dal Museo Cazzetta. La storia dell’altopiano è raccontata anche nella pagina Selva di Cadore e Mondeval: storia e archeologia.
Vuoi partire per Mondeval direttamente dalla tua camera? Chiedici un preventivo: la cena è sempre inclusa nel soggiorno.
Articolo aggiornato al 27 ottobre 2026. Prima di partire controlla sempre meteo e condizioni del sentiero.
M.D.C.







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