Mondeval: Cronache dal Mesolitico. Guida pratica all’Altopiano tra Archeologia e Trekking direttamente dall'Hotel Ca' del Bosco
- Ca' del Bosco

- 1 giorno fa
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Aggiornamento: 54 minuti fa
Mondeval de Sora non è una semplice meta escursionistica: è un archivio a cielo aperto a 2.150 m s.l.m., incastonato tra il Pelmo (“Caregon del Padreterno”) e i Lastoni di Formin.
Qui, sotto un masso erratico di dolomia, nel 1987 è stata scoperta una delle sepolture mesolitiche più importanti d’Europa.
Non è “a pochi minuti dal centro”: è una vera escursione di 3-4 ore di salita impegnativa ma senza difficoltà tecniche (difficoltà E). Chi arriva preparato, vive un’esperienza unica.

L’Uomo di Mondeval: la scoperta che ha riscritto la storia delle Dolomiti

Nel 1985 Vittorino Cazzetta - appassionato di archeologia - notò reperti litici ai piedi di un grande masso. Gli scavi del 1986-87 portarono alla luce lo scheletro di un cacciatore di circa 40 anni, alto 167 cm, vissuto 7.500-8.000 anni fa. Corredo eccezionale: 60 oggetti tra lame di selce lunghe 10 cm, punteruoli in corno, canini di cervo forati (probabile collana), harpoon da pesca e grumi di resina e propoli. Era sepolto supino sotto il pavimento di una capanna mesolitica. Lo scheletro originale (soprannominato “Valmo”) e tutto il corredo sono esposti al Museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore: non perdertelo prima o dopo l’escursione.

Mondeval da Santa Fosca: l’escursione che parte direttamente a piedi dall’Hotel Ca’ del Bosco
Chi soggiorna all’Hotel Ca’ del Bosco di Selva di Cadore (località Santa Fosca) ha un privilegio unico: non serve nemmeno prendere l’auto. Dall'uscita dell’hotel parte un sentiero segnalato che, in pochi minuti, ti porta alla Malga Pian de Vacia.

Da lì si continua per un percorso semplice con strada asfaltata a fianco ma senza traffico veicolare (le auto si devono fermare alla Malga Pian de Vacia, a meno che non abbiano un permesso). È il modo più autentico per vivere il trekking Mondeval da Selva di Cadore, partendo direttamente dal tuo hotel a Santa Fosca.
Itinerario completo a piedi dall’Hotel Ca’ del Bosco (il più comodo e diretto)
Difficoltà E – Tempo totale andata 3h30-4h – Dislivello +700 m circa
Partenza dall’Hotel Ca’ del Bosco, Santa Fosca (Selva di Cadore) Esci dall'Hotel , prendi il sentiero che sale verso la frazione L’Andria/Toffol (segnaletica CAI ben visibile). In 40-50 minuti di camminata tranquilla arrivi alla Malga Pian de Vacia (1.618 m). Qui trovi un piccolo spiazzo e l’ultimo scorcio di strada prima del vero sentiero.
Malga Pian de Vacia → Piera de l’Autà (1.756 m) Prosegui sulla larga stradina sterrata/asfaltata in leggera salita. Dopo circa 30-40 minuti raggiungi la località Piera de l’Autà, dove sorge la centralina ARPAV. Qui trovi il totem di segnalazione con mappa, foto e descrizione dell’altopiano di Mondeval: è il punto di riferimento perfetto per orientarsi.
Dal totem al sito di Mondeval de Sora Imbocca subito a sinistra il sentiero CAI 466 (ben segnato con paline rosse e bianche). Il percorso entra nel bosco, supera la Malga Mondeval de Sota (abbandonata), attraversa il ponte sul Rio Cordon e poi sale deciso ma senza difficoltà tecniche fino alla Casera Mondeval de Sora (2.158 m). Il grande masso erratico con la targa commemorativa è a pochi metri sulla sinistra, circondato dai pascoli.


Perché questo è l’itinerario migliore per chi alloggia all’Hotel Ca’ del Bosco Selva di Cadore
Zero spostamenti in auto: esci dalla camera e sei già sul sentiero
Partenza da Santa Fosca, Val Fiorentina, proprio come raccontano le guide ufficiali della zona
Panorama sul Pelmo e sui Lastoni di Formin che ti accompagna per tutto il tragitto
Ritorno sullo stesso percorso (o anello più lungo via Forcella Giau per i più allenati)
Chi cerca “Mondeval trekking a piedi da Selva di Cadore” o “escursione Mondeval dall’hotel Santa Fosca” trova qui la soluzione ideale: l’Hotel Ca’ del Bosco è letteralmente il punto di partenza più comodo e strategico per vivere questa esperienza unica tra archeologia e Dolomiti.
Cosa vedi davvero in situ (non solo “pascoli”)
Arrivi alla Casera Mondeval de Sora (baita-ricovero aperta). A pochi metri, sulla sinistra nei pascoli, il grande masso erratico cubico sotto cui è stata trovata la sepoltura: c’è una targa esplicativa del Comune di San Vito di Cadore. Il sito è pluristratificato: tracce di capanne sauveterriane (10.000 anni fa), la sepoltura castelnoviana, fondi di capanna dell’Età del Bronzo e muretti medievali. Non ci sono rovine evidenti (è archeologia di superficie), ma l’atmosfera è fortissima.
Il panorama a 360° è da urlo: Pelmo e Pelmetto a sud, Civetta a est, Croda da Lago e Becco di Mezzodì a ovest, Lastoni di Formin che ti sovrastano. Marmotte ovunque (fischiano a ogni passo), stambecchi e camosci più in alto. In estate (luglio-agosto) rododendri rossi a perdita d’occhio e l’Aquilegia einseleana tra i ghiaioni.
Estate: trekking e botanica d’alta quota
Il percorso è lineare e visivamente spettacolare. Porta scarponi alti, bastoncini, 2 litri d’acqua e giacca antivento (anche a luglio può fare freddo). Ideale da metà giugno a metà settembre.
Inverno: solo per esperti Accesso solo con ciaspole o sci alpinismo da Palù o Passo Staulanza. Pendii ripidi soggetti a valanghe: serve esperienza, ARTVA, pala e sonda. Il silenzio è assoluto, lontano dalle piste di Civetta.
Hotel Ca’ del Bosco: il tuo campo base perfetto a Santa Fosca
l’Hotel Ca’ del Bosco (12 camere di charme, ognuna dedicata a un mese dell’anno, silenzio totale, niente auto) è il punto di partenza ideale. Dopo l’escursione ti aspetta una cena gourmet, ottimi vini ed una calda atmosfera che racconta la Val Fiorentina. Non è solo un hotel: è il luogo dove la storia di Mondeval continua a vivere.
Pianifica la tua gita
Visita prima il Museo Vittorino Cazzetta a Selva di Cadore (Via IV Novembre 51). Estate : tutti i giorni 10-13 e 15-19. Prenota al 0437 521068.
Scarica traccia GPS su Komoot o app CAI. Cartina Tabacco 015 o 025.
Meteo: controlla ARPAV (quota 2.150 m cambia velocemente).
Acqua: fontanella solo alla Casera (verifica).
Estensione consigliata: +30 min al Laghetto delle Baste o +1h30 alla Cima di Mondeval (2.455 m).
M.D.C.






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