Sui Sentieri e Confini della Serenissima in E-Bike. Le Dolomiti di Selva di Cadore, Sport e Storia.

Aggiornato il: 10 ago 2019

Questa giornata fantastica di Agosto ha premiato i nostri sforzi nell'organizzare una uscita in E-Bike che abbiamo battezzato "Sui Sentieri e Confini della Serenissima".


Abbiamo avuto partecipanti di nazionalità Italiana, Svizzera e Sri Lanka.


Partiti da Selva di Cadore, dopo un cappuccino e brioche, consumati presso la Gelateria Val Fiorentina, siamo saliti fino alla Miniera dei "Vauz", sito di estrazione del ferro, molto attivo nel periodo della Serenissima Repubblica Veneta.


Questo particolarissimo materiale ferroso veniva usato per la produzione di arnesi per l'agricoltura, per i boscaioli, ma soprattutto per i maestri spadai i quali, grazie alla abbondante quota di manganese contenuta nel ferro riuscivano a creare armi dalla tempra elastica e molto duratura. Una rarita' per le armi del tempo.


Abbiamo ,successivamente, visitato il famoso Museo "Vittorino Cazzetta", con le sale espositive del primo piano, dove si sviluppano le sezioni Geo-paleontologica e Archeologica. 


In una saletta sono posti due grandi pannelli:


Il primo, sulla parete di destra, illustra la nascita ed evoluzione del museo e la figura dello studioso autodidatta Vittorino Cazzetta, nativo di Selva di Cadore.


Il secondo, sulla parete di sinistra, aiuta a localizzare i principali rinvenimenti geo-paleontologici e archeologici esposti nel museo e traccia una sintesi, a partire dalla preistoria, della Val Fiorentina. Valle che è stata individuata  come area di primario interesse (core zone) dall’UNESCO, che ha riconosciuto le Dolomiti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.


Imboccando il lungo corridoio che porta nel cuore della sezione Geo-paleontologica del museo, è subito visibile, in una gigantografia, Vittorino Cazzetta, l’appassionato studioso del suo territorio, al quale il museo è stato intitolato.


I pannelli espositivi che si susseguono in questa galleria introduttiva danno un primo cenno sulla conformazione geologica delle Dolomiti, restringendo l’area al territorio della Val Fiorentina, con due digressioni riguardanti le estrazioni di minerali locali.


Sono due i pannelli che ne trattano: uno riferito alla cosiddetta “cava dell’onice” (si trattava di una cava in sotterraneo, molto particolare come origine e come materiale estratto), l’altro riguardante l’estrazione del minerale (siderite manganesifera) dalle vicine miniere del Fursil con le relative vie di trasporto: la così detta “Strada da la Vena” e le varie “Strade del Ferro”.


La prima serviva per trasportare il minerale estratto al  castello di Andraz , al forno di Armentarola e quindi a Bressanone, le altre per rifornire i vari forni in area della Repubblica di Venezia, e cioè di Selva, Caprile, Pescul, Dont, Forno e Borca di Cadore.


Proseguendo ci si trova in un’ampia sala dove il visitatore è guidato attraverso l’intera storia geologica della valle: pannelli illustrativi, disegni, fotografie, particolari e dettagliate ricostruzioni di antichi dinosauri, campioni di rocce e una ragguardevole e scelta raccolta di fossili, descrivono come si sia modificata questa area durante il Triassico. Tale periodo geologico, compreso tra 251 e 199 milioni di anni fa, è di gran lunga quello maggiormente documentato in tutte le Dolomiti.


A sovrastare la sala è stato collocato un enorme calco, riproducente la superficie del masso di dolomia, crollato ai piedi del monte Pelmetto, dove sono visibili varie impronte di vertebrati riconosciute, per la prima volta in Italia, come orme di dinosauri.


Sono queste a rappresentare l’elemento topico di questa sezione; una proiezione “olografica” su tale calco, ne evidenzia inoltre, in modo suggestivo, la disposizione in una vera e propria pista di dinosauri.


Dopo la bellissima visita al Museo, siamo partiti in sella alle nostre E-bike per raggiungere L'Andria, ammirando le case monumentali del posto, poi Mondeval, scendendo successivamente per la località "Le Pause", fino al Rifugio Aquileia, ai piedi del Pelmo, come dimostra la prima foto.


Successivamente, anche al fine di smaltire il pranzo, siamo saliti velocemente sino al di sopra del Rifugio "Città di Fiume", per scoprire il Sentiero, utilizzato dalla Serenissima, per trasportare gli alberi maestri e tutto il legname necessario, per la costruzione delle navi della Guerra di Lepanto.


Questo storico percorso iniziava dal Passo Staulanza, attraversando i ghiaioni del Monte Pelmo, per scollinare a Forcella Forada, raggiungendo il fiume Boite, dalle cui sponde i tronchi venivano caricati su zattere e da dove iniziava il lento percorso sino a Venezia, lungo il Piave.


La giornata si e' conclusa con un'ultima facile pedalata sino a Selva di Cadore.


Visto il successo di questa prima uscita, pubblicheremo a breve gli aggiornamenti riguardo la probabile ripetizione dell'evento a Settembre. www.ebikedolomites.eu ebikemtbdolomites@gmail.com









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