top of page

Quando le strade delle Dolomiti diventano un circuito: la paura di un ciclista (e di un albergatore)

25 ott
Tempo di lettura: 3 min

Pedalo spesso su Staulanza, Giau e Falzarego. Lì ho imparato che la bellezza può diventare pericolosa, se qualcuno dimentica che una strada di montagna non è un autodromo.


Un albergatore e ciclista sui passi dolomitici


Mi chiamo Massimiliano e dal 2001, con Carola, gestisco l'Hotel Ca' del Bosco a Santa Fosca di Selva di Cadore, in Val Fiorentina.


Quando posso salgo in sella e percorro i passi che mi stanno più a cuore: Staulanza, Giau e Falzarego. Sono le stesse strade che molti dei nostri ospiti scelgono per ammirare le Dolomiti, a piedi, in bicicletta, in moto o in auto.


Sempre più spesso, però, quelle strade non sono più soltanto panoramiche: per alcuni sono diventate un circuito.


Ciclista in salita su un passo delle Dolomiti bellunesi sorpassato da auto e moto
Per molti ciclisti, come Massimiliano, i pericoli di pedalare nelle Dolomiti sono concreti. Spesso il piacere di un bel giro in bici viene sopraffatto dalla paura di un traffico veicolare e motociclistico fuori controllo.

Sorpassi al limite e rumore continuo


Più di una volta sono stato sfiorato o sorpassato a velocità che non hanno nulla a che fare con una strada di montagna: auto sportive e moto che arrivano da dietro all'improvviso, a volte in gruppo, con un rombo che si sente da lontano e che sembra non spegnersi mai.


La paura di essere investito è reale, e lo è anche il disagio per il rumore continuo. E non sono il solo a provarli.


Cosa raccontano le cronache locali


Negli ultimi mesi i giornali locali hanno documentato proprio questo fenomeno.


  • Passi Duran e Cereda, ottobre 2026. Secondo Il Gazzettino, Ferrari, Porsche e altre auto sportive “gareggiano” sui passi, a volte in comitive di oltre dieci vetture. Residenti e amministratori locali parlano di sorpassi azzardati e incidenti sfiorati; il caso è arrivato alla Prefettura di Belluno.

  • Passo Giau, estate 2025. Residenti e sindaci della zona hanno lanciato l'allarme per auto e moto a velocità elevate e rumore di giorno e di notte. L'autovelox del passo, tornato in funzione con il limite a 70 km/h, è tra i più noti d'Italia per numero di multe.

  • Passo Gardena, 2025. In Alto Adige i Carabinieri hanno intensificato i controlli sui passi, con patenti ritirate anche per derapate sui tornanti.


Non è quindi un problema solo bellunese: riguarda molti passi delle Dolomiti.


Il problema non sono le auto o le moto, ma i comportamenti


Non voglio demonizzare chi ama le auto o le moto. Molti guidano con rispetto e si godono la montagna come faccio io in bicicletta.


Il problema sono certi comportamenti: velocità non sostenibili, sorpassi in curva, gruppi che trattano i tornanti come se fossero un circuito chiuso.


Le Dolomiti non dovrebbero essere un autodromo


Le Dolomiti sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO, un luogo di vita per chi ci abita e di scoperta per chi viene in vacanza. Quando qualcuno le trasforma in una pista, mette a rischio ciclisti, famiglie, escursionisti e anche gli stessi conducenti.


Come albergatore e come ciclista mi chiedo: quanta libertà di guida vale il rischio di un incidente? E soprattutto: possiamo ancora godere di queste strade in sicurezza, senza che il rombo continuo diventi il sottofondo della nostra montagna?


Sondaggio anonimo: com'è la tua esperienza sui passi dolomitici?


Mi piacerebbe sentire anche la vostra voce. Ho preparato un breve sondaggio anonimo, cinque domande, per capire come lettori e ospiti vivono questa situazione. Le risposte mi aiuteranno a capirla meglio e, magari, a portare la questione alle amministrazioni locali con più forza.


Basta un clic per rispondere. Dove è indicato puoi scegliere più di una risposta.


Domanda 1 di 5


Nelle ultime due stagioni, quanto spesso ti sei sentito a disagio o in pericolo su un passo dolomitico per auto o moto a velocità elevata?

  • 0%Mai

  • 0%Qualche volta

  • 0%Spesso

  • 0%Quasi sempre


Domanda 2 di 5

Ti è mai capitato di essere sfiorato, sorpassato in modo pericoloso o costretto a spostarti bruscamente da un veicolo ad alta velocità?

  • 0%Sì, più di una volta

  • 0%Sì, una volta

  • 0%No, mai

  • 0%Non ricordo


Domanda 3 di 5

Quali misure ti sembrano più utili per migliorare la sicurezza sui passi? (puoi scegliere più risposte)

  • 0%Più controlli ed autovelox fissi

  • 0%Dissuasori di velocità e limiti di velocità ben visibili

  • 0%Divieto di raduni e gruppi organizzati di auto e moto

  • 0%Maggiore sensibilizzazione all'educazione stradale

You can vote for more than one answer.


Domanda 4 di 5

Come preferiresti vivere (o visitare) i passi dolomitici?

  • 0%Con più tranquillità, anche se con qualche limitazione

  • 0%Con accesso sempre libero, anche con qualche disagio

  • 0%Con regole chiare e controlli equi ma serrati per tutti

  • 0%Non so, non mi pongo il problema

Domanda 5 di 5

Sei principalmente… (domanda di contesto, utile per leggere i risultati)

  • 0%Escursionista e/o ciclista

  • 0%Automobilista

  • 0%Motociclista

  • 0%Appassionato e proprietario di auto sportive


Grazie, e a presto sulle strade delle Dolomiti


Grazie a chi risponderà. Le Dolomiti sono di tutti: di chi le pedala, di chi le guida con rispetto e di chi ci vive. Difendere la loro bellezza significa anche difendere la sicurezza di chi le percorre.


Se vieni in Val Fiorentina in bicicletta, all'Hotel Ca' del Bosco trovi un deposito bici sicuro e sorvegliato, con presa per ricaricare la e-bike. Per scegliere i giri più tranquilli dai un'occhiata alla nostra guida agli itinerari in e-bike a Selva di Cadore.





M.D.C.




Commenti


bottom of page