top of page

E-bike a Selva di Cadore: 11 itinerari nelle Dolomiti tra Val Fiorentina, Cortina e Val di Zoldo

5 ore fa
Tempo di lettura: 10 min

Selva di Cadore è un ottimo punto di partenza per scoprire le Dolomiti in e-bike: da Santa Fosca, dove si trova l'Hotel Ca' del Bosco, si raggiungono in sella il Passo Giau, il Passo Staulanza, il Monte Fertazza, le Cinque Torri e i borghi della Val Fiorentina, di Colle Santa Lucia e dell'Alto Agordino. In questa guida abbiamo raccolto in un unico posto gli itinerari in e-bike che negli anni abbiamo raccontato nel nostro blog: 8 giri estivi e 3 itinerari invernali in fat e-bike, dal più facile al più impegnativo.


In breve


  • Partenza: quasi tutti gli itinerari partono da Santa Fosca di Selva di Cadore, in Val Fiorentina.

  • Itinerari facili: borghi di Colle Santa Lucia, Laste e Caprile; Strada de la Vena e Castello di Andraz; in inverno Staulanza – Palafavera e Vodo – Rifugio Talamini.

  • Itinerari di media difficoltà: giro del Monte Pore e Melei; panorama a 360° dal Monte Fertazza; sentieri della Serenissima tra Alleghe e Sottoguda; Pecol – Monte Fertazza in inverno.

  • Itinerari impegnativi: giro della Grande Guerra (Giau, Cinque Torri, Falzarego, San Cassiano) e anello di Cortina d'Ampezzo per la Croda da Lago.

  • Periodo: da giugno a settembre per i giri estivi; con neve battuta, da dicembre a marzo, per la fat e-bike.

  • Da sapere: noleggio e accompagnatori non sono servizi dell'hotel, ma in albergo trovi un deposito bici sorvegliato con una presa per ricaricare l'e-bike; impianti di risalita, rifugi e musei hanno orari stagionali da verificare prima di partire.


Perché scegliere l'e-bike a Selva di Cadore


La pedalata assistita permette di percorrere molti chilometri e di superare dislivelli importanti senza arrivare stremati: la batteria di una e-bike moderna dura in genere un'intera giornata di escursione, se si dosa bene il livello di assistenza.


La Val Fiorentina è al centro di una rete di strade forestali, mulattiere della Grande Guerra e piccole strade asfaltate a basso traffico che collegano il Pelmo, il Civetta, la Marmolada e le montagne di Cortina d'Ampezzo.


Per un quadro completo di cosa fare in valle in estate e in inverno leggi anche Vacanze estive e invernali a Selva di Cadore.


Itinerari in e-bike in estate


1. Giro del Monte Pore e dei prati di Melei


Difficoltà: media. Partenza e arrivo: Santa Fosca. Da non perdere: il panorama su Selva di Cadore da Melei e la sosta al Castello di Andraz.

Da Santa Fosca si pedala verso le frazioni di Zardin e Posalz, si segue il Triol de Siori e si sale al Rifugio Fedare, sulla strada del Passo Giau. Da qui la vecchia mulattiera della Grande Guerra porta ai prati di Melei, con una vista magnifica su tutta la Val Fiorentina. Si scende verso Livinei fino alla Strada de la Vena e la si segue fino al Castello di Andraz, poi si rientra per Colcuc e Canazei di Colle Santa Lucia fino a Santa Fosca.


Escursione in e-bike a Santa Fosca di Selva di Cadore, partenza dall'Hotel Ca' del Bosco in Val Fiorentina
In e-bike tra i prati della Val Fiorentina, a pochi minuti dall'Hotel Ca' del Bosco.

2. I borghi di Colle Santa Lucia, Laste e Caprile


Difficoltà: facile, adatto a tutti. Partenza e arrivo: Santa Fosca. Da non perdere: i piccoli villaggi rurali e il Castello di Andraz.

È il giro ideale per chi usa l'e-bike per la prima volta e vuole scoprire i borghi meno conosciuti delle Dolomiti, ancora genuini. Da Santa Fosca si sale a Canazei di Colle Santa Lucia, si prende la Strada de la Vena verso Colcuc, si entra a Larzonei e si scende a Cernadoi e ad Aga fino ad Andraz. Si prosegue per il borgo di Davedino verso Malga Laste e il Rifugio Migon, poi Ronch e Laste di Sopra; si incrocia la strada di Digonera, si scende a Caprile e si rientra a Santa Fosca per il sentiero di Rovei.


Giro in e-bike dei borghi di Colle Santa Lucia, Laste e Caprile vicino all'Hotel Ca' del Bosco di Selva di Cadore
Il giro dei borghi è il più facile della guida: perfetto per una prima uscita in e-bike.

3. La Strada de la Vena: Museo Vittorino Cazzetta e Castello di Andraz


Difficoltà: facile. Partenza e arrivo: Santa Fosca. Da non perdere: l'Uomo di Mondeval e il castello medievale.

Un itinerario culturale per conoscere la storia delle nostre valli. Si parte dal Museo civico della Val Fiorentina Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore, che custodisce la sepoltura mesolitica dell'Uomo di Mondeval (ne parliamo nella nostra guida all'altopiano di Mondeval) e la riproduzione del masso con le impronte di dinosauro del Pelmetto. Si pedala poi per Zardin e Posalz e si percorre a lungo la Strada de la Vena, l'antica via del ferro, fino al Castello di Andraz, a Livinallongo del Col di Lana, oggi sede di un museo. Il castello è di proprietà della Regione del Veneto e tra il 1454 e il 1460 ospitò il cardinale Nicolò Cusano.

Orari da verificare: il Museo Cazzetta è aperto nel fine settimana; il Castello di Andraz da giugno a ottobre. Controlla sempre gli orari aggiornati prima di partire.


4. Panorama a 360° sulle Dolomiti: Monte Fertazza, Col dei Baldi e Palafavera


Difficoltà: media. Partenza e arrivo: Santa Fosca. Da non perdere: la grande parete del Civetta vista dal Col dei Baldi.

Da Santa Fosca si sale verso il Rifugio Fertazza e il Rifugio Belvedere, sul Monte Fertazza, per poi scendere verso il Col dei Baldi davanti alla grande parete del Civetta. Si prosegue per Palafavera, all'imbocco della Val di Zoldo, fino a Malga Vescovà; il giro continua per Malga Fontanafredda e il Rifugio Salander e rientra a Santa Fosca da Pescul. A Palafavera parte anche il sentiero per il Lago Coldai, da fare a piedi in un altro giorno.


Panorama a 360 gradi sulle Dolomiti in e-bike dal Monte Fertazza, itinerario dall'Hotel Ca' del Bosco di Selva di Cadore
Dal Monte Fertazza lo sguardo spazia su Civetta, Pelmo e Marmolada.

5. Il giro della Grande Guerra: Passo Giau, Cinque Torri, Falzarego e San Cassiano


Difficoltà: impegnativo, giornata intera. Partenza e arrivo: Santa Fosca. Da non perdere: le trincee delle Cinque Torri e il museo del Passo Valparola.

Un itinerario storico nei luoghi della Prima guerra mondiale. Da Santa Fosca si sale su strada asfaltata verso il Passo Giau fino al Rifugio Fedare; con la seggiovia si arriva al Rifugio Averau e da qui in sella al Rifugio Scoiattoli, per scendere alle Cinque Torri e visitare le trincee all'aperto. Si prosegue per il Passo Falzarego, ai piedi del Lagazuoi, e per il Passo Valparola, con le sue trincee e il museo della guerra; si scende verso San Cassiano per Malga Valparola e Sciarè, con vista sull'Armentarola. Da San Cassiano l'impianto porta a Piz de Sorega; si scende poi verso Renaz e Caprile, si risale a Rovei di Colle Santa Lucia e si rientra a Santa Fosca.

Questo giro usa più impianti di risalita: prima di partire verifica che siano aperti e che trasportino le bici nel giorno scelto.


Giro della Grande Guerra in e-bike tra Passo Giau e Cinque Torri, a pochi chilometri dall'Hotel Ca' del Bosco di Selva di Cadore
Sul giro della Grande Guerra si pedala tra trincee e passi dolomitici.

6. L'anello di Cortina d'Ampezzo: Forcella Ambrizzola e Croda da Lago


Difficoltà: impegnativo, per ciclisti esperti. Partenza e arrivo: Santa Fosca. Da non perdere: il Lago di Federa sotto il Becco di Mezzodì e le Cinque Torri.

È uno dei giri più emozionanti intorno alla regina delle Dolomiti. Da Santa Fosca si va verso il Passo Staulanza e si segue il sentiero per il Rifugio Città di Fiume, ai piedi del Pelmo; si risale per Malga Prendera e Col Duro fino alla Forcella Ambrizzola, una delle più panoramiche delle Dolomiti, con vista su Pelmo, Civetta, Marmolada, Cristallo e Antelao. Si scende al Rifugio Palmieri alla Croda da Lago, sul Lago di Federa, e poi verso Campo e Cortina d'Ampezzo, con una sosta in Corso Italia. Il rientro sale verso Pocol su strada sterrata, raggiunge il Rifugio Bai de Dones e, con la seggiovia, il Rifugio Scoiattoli alle Cinque Torri; dal Rifugio Averau si scende al Rifugio Fedare e al Passo Giau, verso Santa Fosca.

Alcuni tratti sono sentieri escursionistici molto frequentati: rispetta sempre i divieti di transito per le bici, dai la precedenza a chi cammina e, se un tratto è vietato o troppo ripido, scendi e spingi la bici.


Anello in e-bike da Selva di Cadore a Cortina d'Ampezzo per la Croda da Lago, consigliato dall'Hotel Ca' del Bosco
L'anello di Cortina è il giro più lungo della guida: parti presto e con la batteria carica.

7. Sui sentieri della Serenissima: da Alleghe a Bramezza e Sottoguda


Difficoltà: facile-media. Partenza e arrivo: Alleghe. Da non perdere: i villaggi di Bramezza e Caracoi e i Serrai di Sottoguda.

Da Alleghe una facile pista ciclabile porta a Santa Maria delle Grazie e a Bramezza, un villaggio dall'architettura insolita per queste montagne. Secondo la tradizione locale, dopo la battaglia di Lepanto del 1571 la Repubblica di Venezia mandò qui prigionieri turchi a lavorare nelle miniere di ferro e nei boschi che alimentavano le fonderie; anche i nomi di Caracoi Agoin e Caracoi Cimai, le frazioni vicine, sarebbero legati a questa storia. Si prosegue per Pezzè e Sorarù fino a Sottoguda, dove vale la pena una sosta per i Serrai di Sottoguda, e si rientra ad Alleghe passando, se c'è tempo, dal villaggio di Rocca Pietore.


8. E-bike e zipline: da Selva di Cadore a San Tomaso Agordino


Difficoltà: media. Partenza: Selva di Cadore; arrivo a San Tomaso Agordino. Da non perdere: il volo sulla zipline.

Per chi cerca un po' di adrenalina: da Selva di Cadore si pedala verso Alleghe e Cencenighe, si sale per la Valle del Bois a Forcella Lagazzon e, attraversata Forcella San Tomaso, si arriva alla partenza della zipline di San Tomaso Agordino. Secondo i dati pubblicati dalla Regione del Veneto la zipline è lunga 1,6 km, con aggancio a 160 metri di altezza e 260 metri di dislivello; d'estate funziona ogni giorno a luglio e agosto, negli altri mesi su prenotazione. Il rientro a Selva di Cadore va organizzato in anticipo.


Itinerario in e-bike da Selva di Cadore alla zipline di San Tomaso Agordino, idea per gli ospiti dell'Hotel Ca' del Bosco
Dalla Val Fiorentina all'Agordino, per un'avventura su due ruote e sulla fune.

Cerchi un'altra grande classica? Leggi il nostro racconto del giro delle Tre Cime di Lavaredo in e-bike.


Itinerari in fat e-bike sulla neve

D'inverno le fat e-bike, con le loro ruote larghe, permettono di pedalare sulla neve battuta. Si va solo su piste e strade preparate dove il transito delle bici è consentito, mai sulle piste da sci aperte agli sciatori, e con un abbigliamento adatto al freddo.


9. Anello del Passo Staulanza: Palafavera, Malga Vescovà e Malga Fontanafredda


Difficoltà: facile. Partenza e arrivo: Selva di Cadore.

Un anello semplice: da Selva di Cadore si sale al Passo Staulanza e si scende a Palafavera; il rientro passa per la caratteristica Malga Vescovà su pista battuta, poi per Malga Fontanafredda e di nuovo al Passo Staulanza, per una discesa spettacolare verso Selva di Cadore.


10. Val di Zoldo: da Pecol alla cima del Monte Fertazza

Difficoltà: media. Partenza e arrivo: Pecol, Val di Zoldo.

Da Pecol si pedala fino alla cima del Monte Fertazza tra sentieri e panorami dolomitici, guardando lungo la strada le architetture storiche dei villaggi della Val di Zoldo. In autunno si fa con l'e-bike; d'inverno con la fat e-bike, solo dove i gestori degli impianti preparano un fondo battuto aperto alle bici.


11. Da Vodo di Cadore al Rifugio Talamini

Difficoltà: facile, tutta in salita. Partenza e arrivo: Vodo di Cadore.

Da Vodo di Cadore, in Valle del Boite, si sale tranquillamente verso la Ciandolada e il Rifugio Talamini: una salita costante ma facile, perfetta per provare la fat e-bike sulla neve.


Come vestirsi per la fat e-bike d'inverno


  • A strati: primo strato tecnico che allontana il sudore dalla pelle, uno smanicato o un pile leggero, strato esterno antivento tipo soft-shell. Per capire perché il cotone non va bene leggi la nostra guida sulla maglietta da trekking.

  • Guscio impermeabile nello zaino, giacca e se possibile pantaloni.

  • Scarpe alte sopra la caviglia, coperte dal pantalone, per non far entrare la neve.

  • Guanti antivento non troppo spessi, più un paio di ricambio.

  • Sottocasco in microfibra e scaldacollo che copra dal colletto al naso.

  • Crema grassa sul viso contro il vento freddo.


Consigli prima di partire in e-bike


  • Casco sempre, anche sui giri facili, e luci se rientri tardi.

  • Batteria: parti con la carica completa e usa l'assistenza massima solo sulle salite ripide.

  • Meteo: d'estate i temporali arrivano spesso nel pomeriggio; parti presto e controlla le previsioni.

  • Impianti, rifugi e musei: hanno orari stagionali; verifica prima che siano aperti e che gli impianti trasportino le bici.

  • Sentieri: rispetta i divieti di transito, dai la precedenza a chi cammina e non uscire dai tracciati.

  • Noleggio: se non hai la tua e-bike, prenota in anticipo presso un noleggio della zona, soprattutto ad agosto.


Se il tempo cambia, in valle non mancano le alternative: ecco le nostre idee per una giornata di pioggia in Val Fiorentina. E dopo una giornata in sella, la sera ti aspetta la cena del nostro ristorante a Selva di Cadore.


Domande frequenti sulle e-bike a Selva di Cadore

Quali sono gli itinerari in e-bike più facili da Selva di Cadore?

I più facili sono il giro dei borghi di Colle Santa Lucia, Laste e Caprile, la pedalata culturale sulla Strada de la Vena verso il Castello di Andraz e, in inverno, l'anello in fat e-bike Passo Staulanza – Palafavera – Malga Vescovà. Sono adatti anche a chi usa l'e-bike per la prima volta.

Il giro della Grande Guerra tra Passo Giau, Cinque Torri, Falzarego e San Cassiano e l'anello di Cortina d'Ampezzo per Forcella Ambrizzola e la Croda da Lago. Richiedono una giornata intera, buona tecnica in discesa e una batteria carica.

Sì, con le fat e-bike, che hanno ruote larghe adatte alla neve battuta. In questa guida trovi tre itinerari invernali: Passo Staulanza e Palafavera, Pecol e il Monte Fertazza in Val di Zoldo, Vodo di Cadore e il Rifugio Talamini. Si percorrono solo su piste e strade battute dove il transito delle bici è consentito.

Casco, guanti, abbigliamento a strati con una giacca antivento e impermeabile, acqua, uno snack, crema solare e il telefono carico. Prima di partire controlla la carica della batteria, il meteo e gli orari degli impianti di risalita se il percorso li usa.

No. Gli itinerari di questa guida sono descritti a scopo informativo: noleggio, eventuali accompagnatori e trasporto delle bici sugli impianti vanno organizzati in autonomia con gli operatori della zona. Il nostro albergo a Santa Fosca è un comodo punto di partenza per quasi tutti i giri.

Sì. L'Hotel Ca' del Bosco ha un deposito sicuro e sorvegliato per biciclette, e-bike e sci. All'interno del deposito c'è una presa di corrente per ricaricare la batteria dell'e-bike: porta con te il caricabatterie della tua bici.


Dormire a Selva di Cadore per una vacanza in e-bike


L'Hotel Ca' del Bosco si trova a Santa Fosca di Selva di Cadore, nel punto di partenza di quasi tutti gli itinerari di questa guida. La sera la cena è inclusa nel soggiorno, per recuperare le energie prima della pedalata del giorno dopo.


Deposito bici sorvegliato e ricarica e-bike


Chi arriva con la propria bicicletta trova all'Hotel Ca' del Bosco un deposito sicuro e sorvegliato per biciclette, e-bike e, d'inverno, anche per gli sci. All'interno del deposito c'è una presa di corrente che puoi usare per ricaricare la batteria dell'e-bike tra un giro e l'altro: ricordati di portare il tuo caricabatterie.




Guida aggiornata al 22 ottobre 2026. Gli itinerari sono descritti a scopo informativo: percorribilità, divieti di transito per le bici e orari di impianti, rifugi e musei possono cambiare.

Fonti: Regione del Veneto, Veneto Around Me (zipline di San Tomaso Agordino); dolomiti.it (Castello di Andraz e Museo civico della Val Fiorentina Vittorino Cazzetta).


M.D.C.

Commenti


bottom of page